
Dal 9 all'11 aprile 2025 si è svolto il secsolutionforum, evento digitale di riferimento per la sicurezza fisica, integrata e normativa. Con oltre 2.800 partecipanti, 70 relatori e 45 sessioni, l’edizione 2025 ha confermato il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle tecnologie e le strategie per la protezione delle infrastrutture e dei sistemi critici.
Tra gli interventi di rilievo, quello del nostro Responsabile Ricerca & Sviluppo, Franz Xaver Bössl, dal titolo:
“Protezione perimetrale e infrastrutture critiche: l'integrazione fra sistemi come convergenza fra direttiva CER e norme CEI”.

Il contributo si è concentrato sul tema della protezione fisica delle infrastrutture critiche, oggi centrale alla luce del recepimento della Direttiva UE 2022/2557 CER. Il relativo decreto attuativo sottolinea come le entità critiche debbano garantire esistenza, tenuta e funzionalità anche in seguito ad attacchi di tipo fisico, cibernetico, naturale, tecnico o sanitario.
Nel corso della sua relazione, Franz Xaver Bössl ha focalizzato l’attenzione sugli attacchi fisici – sabotaggi, vandalismi, terrorismo – che mirano a compromettere l’integrità strutturale dei siti.
In questo contesto, la protezione perimetrale rappresenta il primo anello di difesa, capace di attivare misure di deterrenza precoci e contenere la minaccia prima che raggiunga il cuore operativo dell’infrastruttura. Un approccio strategico volto ad aumentare la probabilità di fallimento dell’attacco.
Al centro della presentazione, la convergenza tra direttiva CER e le norme CEI di settore, in particolare:
CEI 79-3, per i sottosistemi di allarme intrusione e rapina;
CEI 62676-4, per i requisiti video in applicazioni di sicurezza.


L’integrazione di questi standard consente oggi di progettare sistemi capaci di validare e classificare i bersagli tramite telecamere con analisi AI, migliorando sensibilmente la reattività degli impianti. Elemento distintivo del modello progettuale è la suddivisione in sotto-impianti, ciascuno con un proprio Livello di Prestazione (LdP), e l’impiego dell’Indice Integrativo di Sicurezza (IIS), utile a valorizzare il ruolo dei dispositivi deterrenti in un’ottica di protezione multilivello.
A supporto dell’approccio teorico è stata presentata la soluzione INTREPID™ MicroPoint™ II di Southwest Microwave™, distribuita in esclusiva da PIDS in Italia. Si tratta di un sensore avanzato per la protezione attiva delle recinzioni, capace di rilevare tentativi di taglio, scavalcamento o sfondamento con una precisione fino a 1,1 metri. Il sistema genera un allarme in tempo reale e attiva automaticamente le telecamere PTZ per la validazione video.
I dati e l’alimentazione viaggiano lungo il cavo sensore, riducendo al minimo le opere civili necessarie.

Le zone di rilevamento sono configurabili via software secondo la CEI EN 62676-4 e il sistema non richiede recinzioni perfettamente tensionate. Un singolo sensore è in grado di adattarsi a più tipologie di recinzione, senza necessità di segmentazione fisica.
La soluzione è scalabile e modulare: ogni modulo processore (PM II) copre fino a 400 metri di cavo, con possibilità di estensione, ridondanza e integrazione con sensori ausiliari (per cancelli, microonde, ecc.). Il sistema può pilotare più videocamere simultaneamente e supportare un secondo livello di validazione AI, per migliorare ulteriormente l’affidabilità del rilevamento quando la minaccia è ancora all’esterno del sito.
La partecipazione al secsolutionforum 2025 conferma il ruolo attivo di PIDS nel promuovere soluzioni di sicurezza perimetrale affidabili, integrate e conformi, in linea con le normative più recenti e con le esigenze specifiche dei siti critici civili, industriali e militari.
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